Terapia post-operatoria della cataratta
In circa un terzo degli interventi di rimozione della cataratta si verifica entro i 5 anni successivi una cosiddetta cataratta secondaria, dovuta all’opacizzazione della capsula in cui è stata impiantata la lente artificiale.
Il paziente si accorge di questa evoluzione per una nuova diminuzione della visione. Il relativo intervento, anch’esso di tipo ambulatoriale, è del tutto indolore e richiede pochi minuti.
L’impianto utilizzato, il cosiddetto laser YAG, trova impiego anche nel trattamento del glaucoma ad angolo chiuso, che prevede la realizzazione di un piccolo foro nell’iride per consentire il deflusso dell’umore acqueo dalla camera anteriore e quindi la riduzione della pressione intraoculare.
Il paziente si accorge di questa evoluzione per una nuova diminuzione della visione. Il relativo intervento, anch’esso di tipo ambulatoriale, è del tutto indolore e richiede pochi minuti.
L’impianto utilizzato, il cosiddetto laser YAG, trova impiego anche nel trattamento del glaucoma ad angolo chiuso, che prevede la realizzazione di un piccolo foro nell’iride per consentire il deflusso dell’umore acqueo dalla camera anteriore e quindi la riduzione della pressione intraoculare.





